Le associazioni sportive dilettantistiche per realizzare un evento sportivo o gestire le attività sportive, generalmente, si avvalgono delle prestazioni di sportivi (atleti dilettanti, allenatori, giudici di gara, commissari, istruttori in genere, accompagnatori, massaggiatori) per i quali erogano compensi, premi, rimborsi e indennità.
Il regime fiscale dei compensi corrisposti nell’esercizio di attività sportive da qualsiasi organismo che persegue finalità sportive dilettantistiche gode di una disciplina agevolata.
Le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’U.N.I.R.E. (Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine), dagli Enti di promozione sportiva e dalle associazioni e società sportive dilettantistiche rientrano tutti nella categoria dei “redditi diversi”.

Per poter considerare “redditi diversi” queste somme, occorre necessariamente che la manifestazione sia a carattere dilettantistico (requisito oggettivo) e che i compensi siano corrisposti a dilettanti (requisito soggettivo).
Ad esempio non si possono considerare redditi diversi quelli corrisposti ad un arbitro dilettante quando dirige una gara professionistica né i compensi corrisposti ad un’atleta professionista se partecipa ad un evento sportivo dilettantistico.

I compensi erogati per queste prestazioni non subiscono alcuna trattenuta Irpef fino all’importo di 10.000,00 euro. Inoltre, fino a questa cifra, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell’Irpef di chi li percepisce.
Per importi superiori, le associazioni sono invece tenute a trattenere dalle somme pagate una ritenuta Irpef (pari all’aliquota del primo scaglione), maggiorata delle addizionali Irpef.

Tale ritenuta si effettua:

-         a titolo di imposta, se la somma corrisposta è compresa tra € 10.001,00 e € 30.658,28;

-         a titolo d’acconto, se superiore a 30.658,28.

Anche le somme corrisposte per i rapporti di collaborazione di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale (attività di segreteria) in favore delle associazioni sportive dilettantistiche costituiscono “redditi diversi”.
Gli sportivi che in un periodo d’imposta incassano più compensi da associazioni sportive diverse, devono autocertificare l’ammontare complessivo delle somme percepite, in modo da consentire alle stesse di verificare se e su quale importo debba essere effettuata la ritenuta Irpef.

Gli sportivi che in un periodo d’imposta incassano più compensi da associazioni sportive diverse, devono autocertificare l’ammontare complessivo delle somme percepite, in modo da consentire alle stesse di verificare se e su quale importo debba essere effettuata la ritenuta Irpef.

ATTENZIONE

Sono escluse dall’imponibile e, pertanto, non vanno assoggettate a ritenuta Irpef, le indennità chilometriche e i rimborsi delle spese documentate per vitto, alloggio, viaggio e trasporto, sostenute dallo sportivo per prestazioni effettuate al di fuori del Comune di residenza..

Orario di apertura:

  • MATTINA: Da Lunedì a Venerdì 09:30 - 13:00
  • SERA: Da Lunedì a Giovedì: 15:30 - 18:00
070 86 75 437 / 070 77 32 032
Fax 070 77 31 733

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